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ACQUA E SOFT DRINK
.Acqua: Cenni storici
.Soft Drink: Cenni storici
.Classificazione
.Tipi di sali
.Come leggere l'etichetta
.Conservazione dell'acqua
.Quando, quanto e come bere
.Le proprietà benefiche
.L'industria dell'imbottigliamento
.Bevande frizzanti
.Energy drink


 
 

Acqua e Soft Drink

ACQUA: CENNI STORICI

L'acqua è vita. Poche verità hanno un valore universale: che la vita dipende dall'acqua è una di queste. L'acqua è ovunque: sopra, sotto, ma sopra tutto dentro di noi; le piante, gli animali e gli esseri umani non potrebbero farne a meno.
Per quanto ci riguarda, costituisce i ¾ dei nostri muscoli e del nostro cervello, partecipa da protagonista all'assimilazione del cibo, porta nutrimento ed ossigeno alle cellule e rimuove i prodotti di scarto attraverso il sangue ed il sistema linfatico, lubrifica ogni giuntura del nostro corpo e regola la temperatura corporea attraverso la sudorazione. Per funzionare in modo adeguato ed evitare la disidratazione, il nostro corpo richiede  da 1 a 7 litri d'acqua al giorno; l'ammontare preciso dipende dal livello di attività, temperatura, umidità ed altri fattori.
La superficie della Terra è coperta per il 71% di acqua; di questa però, più del 97% è salata, presente nei mari e negli oceani, mentre poco più di un altro 2% è trattenuto nei ghiacciai; in definitiva, ne resta disponibile solo l'1% del totale.
Gli uomini naturalmente hanno capito fin da subito l'importanza di questo elemento. Senza nessuna pretesa di completezza possiamo citare Talete di Mileto, uno dei sette sapienti del mondo antico, vissuto nel VII° secolo a.C. , che sosteneva che l'acqua fosse l'Archè, il principio di tutte le cose che esistono. Per il filosofo Empedocle l'acqua era uno dei quattro elementi fondamentali che hanno concorso alla creazione del mondo insieme a fuoco, terra ed aria. Questa idea verrà ripresa successivamente dal più famoso dei filosofi greci, Aristotele, che influenzerà coi suoi scritti buona parte della cultura successiva. Vale la pena di ricordare inoltre come la simbologia di molte  religioni attribuisca all'acqua, sostanza incolore per eccellenza, il valore di elemento purificatore. Nella religione Cristiana ed Ebraica, ad esempio, l'acqua usata nella cerimonia del battesimo ha la funzione simbolica di mondare il nuovo credente dal peccato originale.
Un discorso aggiuntivo va fatto per l'acqua minerale, ovvero acqua di fonte nella quale sono disciolte sostanze minerali. Nell'antichità si pensava che queste acque avessero poteri curativi e le persone, per beneficiarne, dovevano naturalmente recarsi alla fonte stessa. Solo secoli più tardi, agli inizi del XX° comincia il fenomeno dell'imbottigliamento dell'acqua. Questa pratica è essenzialmente conseguenza di due fattori: la crescita urbana che a quel tempo ha caratterizzato tutti i nuclei cittadini ha reso indispensabile una tutela sanitaria degli acquedotti con l'immissione di sostanze cloridriche nell'acqua potabile, di gusto non certo piacevole al palato. Ciò ha fatto particolarmente aumentare la domanda di acqua minerale. Parallelamente un miglioramento delle condizioni economiche generali della popolazione, il maggior benessere quindi raggiunto, con conseguenti maggiori possibilità individuali, hanno agito come molla per l'incremento di tale tipo di consumo.

SOFT DRINK: CENNI STORICI
La storia dei soft drink si fa risalire all'acqua minerale che sgorga dalle fonti naturali. Il bagnarsi in queste fonti è sempre stata considerata una cosa salutare da fare, e si diceva che i minerali presenti in queste acque avessero poteri curativi. Gli scienziati presto scoprirono che le bollicine nell'acqua erano causate dalla presenza di anidride carbonica.
I primi soft drink messi sul mercato (senza anidride carbonica) apparvero nel XVII° secolo. Erano costituiti da acqua e succo di limone addolcito con miele. Nel 1676 alla Compagnia dei Produttori di Limonate di Parigi venne assegnato il monopolio per la vendita di drink analcolici al limone. I venditori trasportavano contenitori pieni di limonata sulla schiena e ne dispensavano ai Parigini assetati.
Nel 1767 venne prodotta dal dottore inglese Joseph Priestley la prima bevanda analcolica contenente anidride carbonica.  Tre anni dopo, il chimico svedese Torbern Bergman inventò un apparato che produce acqua addizionata ad anidride carbonica dal gesso tramite acido solforico.  L'apparato di Bergman permise la produzione in grande quantità di questa “imitazione” di acqua minerale.
Nel 1810, venne assegnato il primo brevetto degli Stati Uniti per “procedimento di manifattura di massa per l'imitazione di acqua minerale naturale” a Simons e Rundell di Charleston, South Carolina. Ciò nonostante, le bevande frizzanti non ottennero grande popolarità in America fino al 1832, quando John Mathews inventò un suo strumento per la produzione di acqua frizzante;Mathews mise in vendita lo strumento a tutti coloro che volevano produrre questa bevanda.

CLASSIFICAZIONE  (QUANTITA' DI SALI)
In Italia può essere venduta con la dicitura acqua minerale solo l'acqua che risponde ai criteri di legge stabiliti dal D.L. 25/1/1992 n.105, il quale recita "Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e proprietà favorevoli alla salute". Per le acque potabili, le ultime due specificazioni (caratteristiche igieniche e proprietà salutari) non sono invece richieste.
Premesso che tutte le acque potabili contengono sali, la legge considera "minerali" quelle che originando da una falda sotterranea, hanno caratteristiche igieniche particolari (microbiologicamente pure) e proprietà favorevoli alla salute.
Qualsiasi trattamento chimico che alteri la composizione dell'acqua è vietato: le acque minerali devono essere batteriologicamente pure e prive di inquinanti; devono poi essere imbottigliate come sgorgano dalla sorgente. L'unico trattamento eventuale è l'aggiunta di anidride carbonica per renderle gassate.
Si differenziano dall'acqua potabile del rubinetto, che può essere prelevata da laghi, fiumi o falde superficiali e può essere sottoposta a trattamenti (ad esempio l'aggiunta di cloro).
Le caratteristiche e le proprietà salutari dipendono dalla fonte di provenienza e dai sali minerali che vengono trascinati durante il lungo cammino sotterraneo attraverso le rocce, prima di sgorgare in superficie.
In base al tipo di minerali in esse disciolti, indicati come "residuo fisso" (cioè la quantità di sali minerali depositati da un litro di acqua fatto evaporare a 180°, le acque minerali vengono classificate come:
- Minimamente mineralizzate: hanno un contenuto di sali minerali inferiore a 50 milligrammi per litro; si tratta di acque "leggere" che in quanto povere di sali minerali favoriscono la diuresi e facilitano l'espulsione di piccoli calcoli renali.
- Oligominerali: hanno un contenuto di sali minerali non superiore ai 500 milligrammi per litro. In virtù dei pochi sali minerali presenti, sono ottime acque da tavola, adatte ad essere bevute quotidianamente; inoltre svolgono un'ottima azione diuretica e contengono poco sodio.
- Minerali: il residuo fisso è compreso tra 500 e 1000 milligrammi (1 g) per litro. Contengono una percentuale consistente di sali minerali e pertanto non devono essere bevute in quantità eccessive (fino a un litro al giorno), alternandole con acqua oligominerale. Hanno applicazioni diverse a seconda del tipo di sostanze in esse presenti (calcio, zolfo, ferro, magnesio, bicarbonato...).
- Ricche di sali minerali: il residuo fisso è di oltre 1500 milligrammi per litro. Sono molto ricche di sali, pertanto devono essere bevute specificamente a scopo curativo e su consiglio medico. Si acquistano in farmacia, ma alcune si trovano anche nei supermercati.

TIPI DI SALI
Esistono poi altre categorie legate alla presenza o meno di specifici sali minerali:
-contenente bicarbonato, se il bicarbonato è superiore a 600 mg/l;
-solfata, se i solfati sono superiori a 200 mg/l;
-clorurata, se il cloruro è superiore a 200 mg/l;
-calcica, se il calcio è superiore a 150 mg/l;
-magnesiaca, se il magnesio è superiore a 50 mg/l;
-fluorata, se il fluoro è superiore a 1 mg/l;
-ferruginosa, se il ferro bivalente è superiore a 1 mg/l;
-acidula, se l'anidride carbonica libera è superiore a 250 mg/l;
-sodica, se il sodio è superiore a 200 mg/l;
-indicata per le diete povere di sodio, se il sodio è inferiore a 20 mg/l;
-effervescente naturale, quando l'anidride carbonica è superiore a 250 mg/l ed è pari a quella presente alla sorgente.

COME LEGGERE L'ETICHETTA
Ci sono circa 260 acque minerali diverse in commercio e per sceglierne una oltre che buona, anche adatta ai propri bisogni è importante saper leggere l'etichetta.
1.Il residuo fisso indica il contenuto di sali minerali dopo l'evaporazione di 1 litro di acqua a 180°. Più è basso, più l'acqua è "leggera" (minore contenuto di sali minerali).
2.Il ph indica il grado di acidità e alcalinità dell'acqua. PH inferiore a 7 indica acqua acida, pari a 7 neutra, superiore a 7 alcalina. Le acque acide sono utili per i problemi digestivi, mentre quelle alcaline servono a riequilibrare l'acidità dello stomaco.
3.La temperatura indica (in gradi centigradi C°) la temperatura di imbottigliamento.
4.La dicitura "sostanze disciolte " elenca i sali minerali presenti in un litro di acqua.
5.L'acqua in bottiglia deve avere il minor quantitativo possibile di nitrati (sostanze inquinanti) (max 45/litro per gli adulti; max 10/litro per i bambini) mentre i nitriti dovrebbero essere assenti. La scritta "Microbiologicamente Pura" garantisce che l'acqua non contenga alcun microrganismo pericoloso.

CONSERVAZIONE DELL'ACQUA
Le bottiglie di acqua devono essere conservate in luogo fresco, lontano ed al riparo dalla luce e dal calore del sole (non lasciare le bottiglie in balconi o cortili soleggiati).
1.Una lunga esposizione al calore del sole può alterare l'acqua che ingerita potrebbe disturbare l'equilibrio della flora batterica.
2.Meglio bere acqua a temperatura ambiente, ma se si preferisce fredda, si consiglia di tenere l'acqua in frigorifero sempre chiusa con il tappo, soprattutto quella minerale gassata, sia per non perdere il potere frizzante sia per evitare che prenda un cattivo sapore assorbendo gli odori degli altri alimenti del frigorifero.
3.Altra cosa importante è la data di scadenza, scritta sulle bottiglie. è una data indicativa fissata a un anno e mezzo o due dalla data di imbottigliamento e che indica la data entro cui è consigliabile consumarla.

QUANTO, QUANDO E COME BERE
Quando si ha sete si beve per soddisfare un'esigenza dell'organismo che il cervello trasforma in un segnale ben definito. L'ideale è bere almeno un litro/un litro e mezzo di acqua durante la giornata e non solo quando si ha sete. Naturalmente chi fa sport, chi lavora al caldo o chi suda molto ha bisogno di quantità maggiori di acqua. Si beve a piccoli sorsi e in più riprese. Mai bere troppo e tutto insieme, e soprattutto per scongiurare congestioni (elevato quando si è accaldati) mai bere acqua gelata troppo velocemente. La maggior sensazione dissetante dell'acqua fredda è apparente e momentanea: dopo poco, per la sudorazione, compare nuovamente il senso di sete. E' preferibile bere acqua a temperatura simile a quella corporea. E' buona abitudine bere uno o due bicchieri d'acqua al mattino appena svegli e uno o due la sera prima di coricarsi. Va bene bere a stomaco vuoto prima dei pasti, specie se si segue una dieta, perché l'acqua riempie lo stomaco e diminuisce l'appetito. Si può bere anche durante i pasti, purché si mastichi bene e non si beva in quantità eccessive. Fino a mezzo litro di acqua durante i pasti non interferisce con la rapidità o la qualità della digestione e si può pertanto tranquillamente bere.

LE PROPRIETA' BENEFICHE
Bere acqua minerale naturale od artificiale veniva considerata una pratica salutare. I farmacisti americani che vendevano acque minerali cominciarono ad aggiungere erbe medicinali e profumate per conferire sapore alle acque minerali. Usavano corteccia di betulla, tarassaco, salsapariglia ed estratti di frutta. Alcuni storici credono che la prima bevanda analcolica frizzante ed aromatizzata venne creata nel 1807 dal dottor Philip Syng di Filadelfia. Presto i consumatori vollero portare le loro bevande “benefiche” a casa, il che diede origine all'industria dell'imbottigliamento.

L'INDUSTRIA DELL'IMBOTTIGLIAMENTO
Oltre 1500 brevetti vennero registrati negli Stati Uniti per i tappi delle bottiglie di drink frizzanti agli albori dell'industria dell'imbottigliamento. Le bottiglie che contengono bibite frizzante sono sottoposte alla pressione del gas. Gli inventori tentarono di trovare il modo migliore di prevenire la fuga dell'anidride carbonica. Nel 1892 il “Crown Cork Bottle Seal” (tappo per bottiglia a corona) venne brevettato da William Painter di Baltimora. Fu il primo metodo di contenimento dell'anidride carbonica ad essere coronato dal successo. Nel 1889, il primo brevetto venne assegnato ad una macchina per la produzione di bottiglie di vetro. In precedenza infatti le bottiglie di vetro venivano fatte mano. La macchina venne inizialmente gestita dal suo creatore, Michael Owens, un impiegato della Libby Glass Company. Nel giro di pochi anni la produzione giornaliera di bottiglie di vetro passò da 1500 bottiglie a 57000. Negli anni '20 vennero inventati i primi “Hom-Paks”.

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SOFT DRINK



Bevande frizzanti

Le bevande frizzanti si producono addizionando anidride carbonica alla bevanda stessa ad una pressione di diverse atmosfere. L'anidride carbonica si scioglie velocemente alla pressione atmosferica normale, particolarmente nelle bevande fredde, ma all'aumentare della pressione una maggiore quantità di gas può essere dissolta. Quando si fa cessare la pressione, l'anidride carbonica comincia a formare numerose bollicine. Se una bevanda frizzante viene lasciata aperta esposta all'aria, poco per volta l'anidride carbonica ritorna nell'atmosfera;dopo parecchi minuti la maggior parte di anidride carbonica si è volatilizzata e la bevanda diventa praticamente liscia (fenomeno che viene descritto popolarmente col termine “bevanda sgasata”). Il caratteristico pizzicore che una bevanda frizzante dà al palato è dovuto all'acido carbonico contenuto nel drink.

Energy drink
Gli energy drink sono bevande concepite per dare al consumatore una carica di energia, usando una combinazione di metilxantine, vitamine B ed erbe esotiche. Di solito includono caffeina, estratti di guarana, taurina, ginseng, maltodestrina, creatina e ginko biloba. Alcuni contengono grandi quantità di zucchero, mentre altri utilizzano dolcificanti artificiali. Spesso i produttori aggiungono una dose molto piccola di stimolanti come la carnitina, ma di solito questa dose è così piccola che la “carica di energia” prodotta è puramente psicologica. Queste bevande si rivolgono solitamente ad una fascia di mercato composta da giovani, studenti e persone che praticano sport

Bevande dietetiche
Negli ultimi decenni è aumentata sempre di più la richiesta di un'alternativa ai soft drink contenenti zucchero. Lo zucchero, come gli altri carboidrati, stimola la produzione dell'ormone dell'insulina, che spinge il nostro corpo ad immagazzinare il grasso, piuttosto che a bruciarlo. I soft drink dietetici vengono dolcificati con agenti chimici, di solito aspartame, saccarina ed altri, che vengono percepiti come dolci dalla maggior parte delle persone, ma non stimolano la produzione di insulina.


 
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